Otto per mille

Orari delle riunioni

  • Martedì alle 19,30 Preghiera.
  • Giovedì alle 19,30 Studio Biblico.
  • Domenica alle 18,00 Culto.
Che cos’erano gli alti luoghi dove la gente offriva sacrifici al Signore nell’Antico Testamento?

Erano santuari o semplici altari per offrire sacrifici a divinità. Non esiste nessun brano della Scrittura in cui Dio afferma di aver permesso tali «alti luoghi» perché il popolo gli offrisse culto e sacrifici.

Un po’ di storia

     L’incompatibilità fra culto centralizzato di Jahwè e gli «alti luoghi» quali luoghi di culto idolatri è menzionato fin nella Legge (Lv 26,30), poiché essi erano i santuari dei popoli pagani che gli Israeliti dovevano demolire (Nu 33,52). Infatti erano i pagani che avevano «alti luoghi» (Is 15,2; 16,12; Gr 48,35).

     Asaf ricordò così il rapporto d’Israele verso Dio: «lo provocarono a ira coi loro alti luoghi, lo mossero a gelosia con le loro sculture» (Sal 78,58; v. 60 tabernacolo di Silo).

     Come e quando nacquero gli «alti luoghi» in Israele? Essi nacquero e si accreditarono al tempo dei Giudici, quando ognuno faceva come gli pareva meglio (cfr. Mica e il suo idolo). Quando in tale periodo Samuele cercò di ricostruire la fede in Israele, tale istituzione era ormai una cosa scontata (1 Sm 9,12ss.19.25; 10,5.13). Famosi alti luoghi nacquero dal fatto che l’arca del patto stazionava col santuario in un certo luogo, ma quando la situazione politica instabile lo richiedeva, veniva spostata altrove; ecco alcune tappe dell’arca: Gs 18,1; 19,51; Šiloh; Gdc 20,1 Mitspa; Gdc 20,26s Bethel; 1 Sm 1,1; 4,3 Šiloh; 1 Sm 6,15 Beth-Scemesh; 1 Sm 7,1s Kiriath-Jearim; 1 Sm 10,17; 12,7 Mitspa; 2 Sm 6,10ss Gath; 2 Sm 6,12 Gerusalemme. La gente di quelle zone limitrofe, abituata a recarsi a tale luogo, mantenne tale abitudine anche dopo e così nacquero tali luoghi di culto, di cui alcuni erano più rinomati di altri (cfr. 1 Re 3,4 Gabaon, «principale fra gli alti luoghi»).

     Al tempo di Davide sull’alto luogo di Gabaon si praticava un culto ancora puro, ossia esclusivo per Jahwè (1 Cr 16,39ss), ma questo solo per questo motivo: «Il tabernacolo dell’Eterno che Mosè aveva costruito nel deserto e l’altare degli olocausti si trovavano allora sull’alto luogo di Gabaon» (1 Cr 21,29). Perciò non meraviglia che anche Salomone si fosse recato lì con tutto il popolo (2 Cr 1,2s). Infatti, mentre l’arca del patto, si trovava a Gerusalemme sotto una tenda, a Gabaon «si trovava la tenda di convegno di Dio, che Mosè, servo dell’Eterno, aveva fatta nel deserto» insieme all’altare di rame (2 Cr 1,3ss.13).

     Se fin lì sugli «alti luoghi» venne praticata una religiosità di commistione più o meno intensa fra il culto a Jahwè e superstizione popolare, il cambiamento avvenne con Salomone. Lo stesso re che aveva costruito il tempio a Jahwè, poi costruì «alti luoghi» alle divinità delle sue «donne straniere, le quali offrivano profumi e sacrifici ai loro dèi», particolarmente a Kemoš e a Molek, ossia Ba`al Mëlëk (1 Re 11,7s). Dopo la separazione del regno, il prossimo salto di qualità avvenne, come già detto con Geroboamo I (1 Re 12,31ss; 13,33) e il suo culto idolatra e demoniaco (2 Cr 11,15). Già qui fu annunciato un remoto cambiamento mediante il davidita Giosia (1 Re 13,2.32). Si noti che i Leviti abbandonarono Israele e si recarono in Giuda «perché Geroboamo, con i suoi figli, li aveva cacciati perché non esercitassero più l’ufficio di sacerdoti dell’Eterno» (2 Cr 1,14). Dio annuniò il giudizio su tali luoghi di culto (Os 10,8; Am 7,9).

     Tale costume venne subito imitato dai Giudei, ossia fin dai tempi di Roboamo, rivale di Geroboamo: «Si eressero anch’essi degli alti luoghi con delle statue e degl’idoli d’Astarte su tutte le alte colline e sotto ogni albero verdeggiante» (1 Re 14,22s; cfr. Mi 1,5). Quindi, gli alti luoghi erano da subito luoghi di culto abominevoli con annessa prostituzione maschile (1 Re 14,24)! In un riepilogo conclusivo, dopo la fine del regno del nord, si afferma: «I figli d’Israele avevano fatto, in segreto, contro l’Eterno, il loro Dio, delle cose non rette; s’erano costruiti degli alti luoghi in tutte le loro città, dalle torri de’ guardiani alle città fortificate; 10avevano eretto colonne e idoli sopra ogni colle elevato e sotto ogni albero verdeggiante; 11e qui, su tutti gli alti luoghi, avevano offerto profumi, come le nazioni che l’Eterno aveva cacciate d’innanzi a loro; avevano commesso azioni malvagie, provocando a ira l’Eterno» (2 Re 17,9ss).

     Al tempo di Geremia, i Giudei «hanno edificato gli alti luoghi di Tofet, nella valle del figliuolo di Hinnom, per bruciarvi nel fuoco i loro figli e le loro figlie» (Gr 7,31). Essi erano in onore di Ba`al (Gr 19,5; 32,35) e comprendevano la prostituzione sacra (Ez 16,24s.31; 20,29ss; 43,7). Per gli «alti luoghi» fu annunziato il giudizio divino (Gr 17,3; 32,36; Ez 6,3.6; 16,39).

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