Otto per mille

Orari delle riunioni

  • Martedì alle 19,30 Preghiera.
  • Giovedì alle 19,30 Studio Biblico.
  • Domenica alle 18,00 Culto.
Il Giornalino
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Battesimi 24 Giugno 2018

“Strada facendo, giunsero a un luogo dove c’era dell’acqua. E l’eunuco disse: <<Ecco dell’acqua; che cosa impedisce che io sia battezzato? >>” Atti 8:36

Il 24 giugno 2018, presso la chiesa ADI di Roma Olgiata, quattro sorelle hanno deciso di dichiarare pubblicamente ad amici, parenti e al mondo di appartenere a Cristo. Avendo trovato la sorgente di acqua viva hanno deciso di ricevere il battesimo, proprio come fece l’eunuco ministro della regina Candace, dopo che Filippo gli ebbe comunicato il lieto messaggio di Gesù. Proprio su questo passo della Scrittura il nostro pastore ha predicato, spiegando il significato del battesimo in acqua ed i requisiti necessari per poterlo ricevere, ovvero: aver ricevuto il Vangelo di Gesù, e dopo aver creduto con tutto il cuore, richiederlo con desiderio.

E così Ines, Anna e le due sorelline Alba Zora e Maria, dopo aver fatto le loro dichiarazioni di fede, sono scese nelle acque battesimali e poco dopo hanno dato pubblicamente la testimonianza della loro salvezza.

Ines, unica convertita della sua famiglia ha testimoniato di come ha ricevuto la grazia mentre aveva diversi problemi in casa e di come il Signore quotidianamente la incoraggia e la guida. Il suo desiderio è che anche i figli e il marito possano scoprire la Via del Signore.

Anna è una donna matura. Ha raccontato che fin da bambina ha ricevuto dalla sua famiglia un’educazione laica, e che il suo modo di approcciarsi con le persone ostili ed i propri nemici era l’indifferenza. Da sempre appassionata di storia e di filosofia, non ha però mai trovato nei suoi studi un aiuto completo. Un giorno, però, un fratello della chiesa le ha testimoniato di Gesù, della sua bontà e misericordia e di come potesse cambiare veramente la sua vita e completarla. E così, da quando ha accettato Gesù come suo Salvatore, Dio ha cambiato il suo modo di approcciarsi verso gli altri, con più amore, anche verso i suoi nemici, perdonandoli così come ci ha insegnato il Nostro Signore.

Poi le due sorelle Alba Zora e Maria, molto giovani, ma con la piena consapevolezza e certezza dell’amore di Gesù e di volerlo seguire. Alba Zora, diciotto anni, ha accettato il Signore prima di Maria, in un momento della sua vita in cui stava male e in quel momento, come ha raccontato, Gesù si è voltato verso di lei entrando nella sua vita in punta di piedi, donandole la pace. Maria ha conosciuto la grazia e l’amore di Gesù grazie alla testimonianza di sua sorella ed ha testimoniato come il Signore l’ha protetta e allontanata dalle scelte e dalle compagnie sbagliate.

E’ stata una serata grandemente benedetta, e le testimonianze, benché diverse, hanno visto al centro Gesù, colui che rimane quando tutto passa, colui che quando entra nei cuori produce pace, gioia e amore.

A Dio sia la lode da ora in eterno!

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Visita dei Gedeoni del campo di Roma
Immagine attivaDomenica 18 febbraio abbiamo avuto la gradita visita dei fratelli membri della The Gideons International del campo di Roma Nord. La missione di questi cari fratelli è semplice: "distribuire bibbie complete, Nuovi Testamenti, o parti di esso."

Come specificato nel sito web dell'associazione le "copie della Parola di Dio sono stampate in più di 90 lingue e sono donate o direttamente a singoli individui, o collocati in luoghi pubblici selezionati dove un gran numero di persone, che potrebbero essere in cerca di risposte, avranno la possibilità di trovare la Parola di Dio."
 
 
Gli obbiettivi dei gedeoni sono composti da caserme, scuole, alberghi, ospedali e studi medici. Abbiamo potuto ascoltare delle bellissime testimonianze, non solo dei gedeoni presenti e delle loro consorti ma anche le storie raccolte in ogni parte del mondo dove un Nuovo Testamento ha cambiato una vita, o addirittura, le vite di un intera famiglia.
E' stata una serata molto incoraggiante perché sappiamo che collaboriamo tutti, membri di chiesa e gedeoni, per veder avanzare l'Opera di Dio nel mondo, per vedere altre anime che si accostano a lui. Preghiamo dunque per questi cari fratelli e sorelle che servono Dio, affinché possa glorificarsi in ogni copia delle Sacre Scritture distribuita.
 
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Battesimi
Immagine attivaSiamo davvero grati al Signore per l'incoraggiamento portatoci dai battesimi dello scorso maggio in cui sette credenti tra fratelli e sorelle hanno stretto il patto con il Signore. Le loro testimonianze hanno mostrato la fedeltà del Signore e di come la Sua Parola non torni mai a vuoto.
La conversione di questi cari, la maggior parte giovani, infatti è la risposta alle preghiere di tanti anni perchè alcuni sono figli di credenti, altri invece sono frutto del tavolino di evangelizzazione a Cesano e della missione di Nepi.
 
La Parola detta a suo tempo ha lavorato nel cuore di questi fratelli, e così, come loro stessi hanno raccontato, nel momento della difficoltà si sono rivolti al Signore e Gli hanno pemesso di operare nelle loro vite.
 
 
Perciò non ci arrendiamo e continuiamo a parlare del Signore ai nostri familiari anche se sembra che non ci ascoltino e perseveriamo con l'opera di evangelizazzione anche quando appare infruttuosa. Il Signore sta operando.
 
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Getta il tuo pane sulle acque perchè dopo molto tempo lo ritroverai
Ecclesiaste 11:1
 
Visita Roger & Elizabeth Koffi

I Cor. 2:15

Noi siamo infatti davanti a Dio il profumo di Cristo fra quelli che sono sulla via della salvezza e fra quelli che sono sulla via della perdizione

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Nella settimana che va da martedì 7/03 a domenica 12/03 il fratello Roger Koffi, pastore di una comunità in Costa d’Avorio, e la moglie Elisabeth, hanno visitato la chiesa di Roma Olgiata e la rispettiva missione di Nepi per edificare ed esortare i fratelli nell’amore, nell’unione e nel combattimento della fede.

 

Immagine attivaLa predicazione della Parola da parte del fratello Roger nei cinque culti, tre nella chiesa dell’Olgiata e due nella missione di Nepi, era in lingua francese, perciò la sorella Elisabeth svolgeva ottimamente il ruolo di traduttrice. La Parola di Dio ha ricordato ai fedeli l’importanza e l’onore di essere il Tempio dello Spirito Santo, poiché lo Spirito dimora in ogni persona che appartiene a Cristo; ha incoraggiato inoltre a combattere per Cristo, a dimorare fermi nella fede nonostante le avversità, a essere servi gli uni degli altri come Cristo si è fatto servo per l’umanità e per i suoi, e a badare di non perdere mai la gioia del Signore - poiché un servo di Dio deve essere sempre allegro!

 

Immagine attivaI coniugi Koffi hanno colto l’occasione per raccontare le loro bellissime testimonianze e alcune esperienze che hanno vissuto durante la loro vita ed il loro ormai quarantennale ministerio. Alla fine dei messaggi, i coniugi Koffi hanno fatto appelli e pregato per coloro che desideravano accettare Cristo nella loro vita, per i coniugi senza figli, per i matrimoni in crisi, per le persone con problemi di consacrazione, malattia, disturbi spirituali, pigrizia e per chi non riusciva a pregare o a leggere la Parola di Dio come avrebbe voluto.  Questa settimana è stata un occasione per molti di invitare conoscenti e parenti, ma anche di rafforzare la propria comunione con Dio e la propria fede. Ringraziamo Dio per questi delicati servitori del Signore, che al loro passaggio sempre ci lasciano il buon profumo di Cristo.

 
Missione in Albania - Aprile 2016

Immagine attivaDa mercoledì 6 a domenica 10 Aprile il Signore ci ha dato grazia, tramite il Dipartimento delle Missioni estere delle ADI, di fare visita all’opera in Albania con un gruppo di fratelli e sorelle della Chiesa di Roma Olgiata.

Il gruppo è stato ospitato nella chiesa evangelica di Durazzo dove il pastore, il fratello Emanuele Mango e sua moglie, insieme a due studenti dell’Istituto Biblico Italiano, si sono occupati di accompagnarci in varie chiese e missioni.

 

Il giovedì mattina siamo stati in visita alla nuova chiesa di Tirana e alla Scuola Biblica. Abbiamo conosciuto i circa 30 studenti della Scuola Biblica che provengono da Albania, Italia, Kosovo e Montenegro. Ringraziamo il Signore perché anche qui sta operando e chiamando altri operai per il suo campo!

 

Nel pomeriggio siamo ritornati a Durazzo e abbiamo consegnato dei pacchi alimentari ad alcune famiglie indigenti di credenti e simpatizzanti che frequentano la chiesa di Durazzo. Abbiamo potuto parlare dell’amore di Dio, raccontare le nostre testimonianze e pregare insieme. Gloria a Dio perché molte delle persone che abbiamo conosciuto nel pomeriggio le abbiamo riviste la sera al culto, dove abbiamo potuto testimoniare e ringraziare Gesù con dei cantici.

 

Il venerdì mattina abbiamo partecipato a Durazzo ad un’evangelizzazione con tavolino, musica e canti in strada e il Signore ci ha meravigliato ancora facendoci vedere molte persone fermarsi, interessate e disponibili ad ascoltare la parola di Dio. Nel pomeriggio siamo stati invitati a partecipare al culto a Sukth nella chiesa curata dal fratello Ghezim, presidente delle Assemblee di Dio in Albania.

 

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Anche il sabato è stata una giornata molto impegnativa infatti siamo stati invitati al culto dei giovani nella città di Shijak, che si tiene normalmente dopo la Scuola Domenicale per i più piccoli. Moltissimi giovani frequentano queste riunioni, anche molti non appartenenti a famiglie di credenti, abbiamo visto come stanno imparando la Bibbia ed ad amare il Signore, a cercarlo e a servirlo fin da piccoli.  Preghiamo per loro! Nel pomeriggio ci siamo divisi in due gruppi e abbiamo visitato due comunità in due piccoli paesini nel centro dell’Albania, Divjake e Roskovec, dove le persone vivono per lo più di agricoltura, ma anche qui abbiamo potuto vedere la dignità che può donare solo il Signore con la sua meravigliosa opera di salvezza.

 

La domenica, ultimo giorno del nostro bellissimo viaggio, in mattinata abbiamo visitato la chiesa principale delle Assemblee di Dio in Albania, curata dal fr. Ghezim. Il Signore ci ha grandemente benedetto attraverso la predicazione della parola di Dio.

Dopo pranzo siamo stati accompagnati dal fratello Emanuele all’aeroporto e siamo tornati a Roma con un splendido bagaglio di esperienze e testimonianze, con gli occhi pieni delle meraviglie di Dio e colmi delle Sue benedizioni.

 

 

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E’ stato personalmente un privilegio ed un onore poter partecipare a questo viaggio perché ho potuto vedere come l’opera di Dio appartiene solo a Lui e non dipende dagli uomini, ma va avanti perché Egli trova sempre operai disposti a servirlo. Abbiamo conosciuto moltissimi fratelli e sorelle, visto molti luoghi e ci siamo resi conto ancora una volta che dovunque andiamo abbiamo una famiglia in Cristo che ci fa sentire a casa e con cui condividere la Parola di Dio.

Preghiamo per questo stato, per i fratelli che si impegnano per questa opera, missionari e non, affinché il Signore susciti altri operai disposti a servirLo.

 
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