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Lo Spirito Santo risolve un problema di traduzione PDF  | Stampa |  E-mail
 
 
LINGUA: Dagbani LUOGO: Baytown, Texas DATA: Gennaio 1958

I Missionari a nord del Ghana erano coinvolti in una discussione sulla maniera più appropriata di tradurre il nome di Gesù in lingua dagbani. Era comprensibile che la Bible Society volesse far evitare ai missionari l’utilizzo del nome Yisa, perché quello era il nome usato dai Mussulmani per indicare il “figlio di Maria” che era un “profeta” ma non il “Figlio di Dio”. D’altra parte, i Cristiani Africani non volevano cambiarlo né cominciare ad usare il nome inglese “Jesus”. Essi amavano il nome Yisa e sapevano che significava l’Unico da loro conosciuto come il Figlio di Dio e loro Signore e Salvatore. Qualcosa che accadde al Trinity Tabernacle a Baytown, Texas, a mille miglia di distanza, risolse il problema.

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Franklin McCorkle

W.Franklin McCorkle aveva passato la maggior parte del suo tempo dal 1952 con la tribù di Dagomba, la cui lingua è il dagbani. Egli aveva insegnato alla scuola biblica, all’inizio del 1952, e fino al 1968 gli studenti erano stati istruiti in lingua dagbani. McCorkle aveva dimostrato, inoltre, la sua esperienza con la lingua Dagbani in diversi modi. Aveva tradotto in quella lingua il Libro di Daniele e l’Apocalisse, cantici, dispense per le lezioni della scuola biblica e altro materiale simile. Egli aveva predicato a tutto il villaggio nel quale si trovava in dagbani, e non aveva bisogno d’interpreti che ripetessero in dialetto per la gente del villaggio. Questi ultimi dicevano agli interpreti. “Non c’è bisogno di ripetere le sue parole, perché noi capiamo ciò che dice l’uomo bianco. Parla la nostra lingua come uno di noi”.
Il Missionario McCorkle e sua moglie stavano frequentando dei culti di risveglio al Trinity Tabernacle, dove era pastore il Reverendo W.S. Graham. Una notte, mentre il missionario era inginocchiato in preghiera nei banchi della prima fila, all’improvviso udì una lingua familiare: il dagbani. Voltatosi, McCorkle vide una giovane donna della chiesa, Shirley Young, (ora la Signora Stanley Holzaepfel), in piedi con le mani alzate e gli occhi chiusi che diceva: “Yisa Masia, Yisa Masia, Oh N Yisa Masia, Yisa, Yisa”, che significa “Gesù Cristo, Gesù Cristo, oh mio Gesù Cristo, Gesù, Gesù” ed altre lodi al Signore in dagbani. Secondo McCorkle, non solo le parole erano chiare e distinte, ma l’intonazione era di un genere che dimostrava devozione ed adorazione. La giovane donna continuò per diversi minuti ad adorare il Signore chiamandoLo Figlio di Dio, “Naawun’Bia”. Il giorno dopo, Franklin McCorkle scrisse al suo collega missionario H.S. Lehmann in Ghana, anche lui alle prese con un lavoro di traduzione, e gli disse, “Se Yisa è abbastanza buono per essere usato dallo Spirito Santo, lascia che anche noi continuiamo ad usarlo nel nostro lavoro in lingua Dagbani”.

E così fu fatto
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In alto il locale di culto dell'epoca della chiesa Trinity Tabernacle (Baytown Texas).

 

 

 

 

 

In basso la comunità di credenti.

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FONTI: W.Franklin McCorkle, indirizzo di casa, Bayton, Texas

Rev. W.S.Graham, Houston, Texas
 
 
 
 
 
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