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Riunioni nelle case

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PREFAZIONE "Spoken by The Spirit" Di Ralph W. Harris
Resoconti documentati sul “parlare in altre lingue” nel Ventesimo secolo. Dei cannibali rinunciano ad uccidere un missionario prigioniero dopo che questi miracolosamente parla nella loro lingua. Un chirurgo ebreo sente parlare del Messia in ebraico da un paziente cristiano sul tavolo operatorio. Un soldato canadese, che era stato di guarnigione in India, diventa cristiano dopo aver udito sua moglie parlare in indostano, lingua a lei sconosciuta. Qui vi sono 75 storie documentate sul “parlare in altre lingue” – dall’arabo allo zulu – raccontate da decine di persone le quali testimoniano che lo Spirito Santo parla ancora nel Ventesimo Secolo come nel giorno della Pentecoste. INTRODUZIONE Il fenomeno del parlare in altre lingue, chiamato glossolalia, è stato una caratteristica del culto Pentecostale fin dalle sue origini. Tuttavia, durante il 1960, quest’esperienza si diffuse verso le chiese storiche dove ora è riconosciuta valida da molti. Alcuni conduttori di chiese, comunque, relegano ancora la glossolalia al regno dell’emotività. Altri dichiarano che, sebbene essa possa essere fonte di un’esperienza spirituale genuina, rimane ancora un linguaggio incomprensibile e incoerente. Un leader evangelico ha affermato: “Ci sono pochi casi verificati in cui una persona abbia parlato in una lingua comprensibile.” Ora, questa è una grande responsabilità. L’esistenza stessa dei vari corpi pentecostali è basata sulla convinzione che le esperienze della Chiesa del Primo Secolo siano ancora possibili ai giorni nostri. La Bibbia afferma che nel giorno della Pentecoste quando lo Spirito Santo si posò sui credenti, essi parlarono in altre lingue che furono comprese da quanti si erano riuniti ad ascoltarli. Alle loro domande Pietro rispose, “Questo è ciò che è stato annunciato dal profeta Gioele”. Noi Pentecostali crediamo che l'esperienza di cui parlava Pietro sia la stessa che viviamo oggi. Questo libro è stato ispirato dal desiderio di rispondere a quanti dubitano della validità della glossolalia ai giorni nostri. L’autore del documento è stato un servitore di Dio nelle Assemblee di Dio per 35 anni (AoG: Assemblee di Dio degli Stati Uniti, Ndr). Per quasi 25 anni ha occupato la carica di Segretario di Dipartimento ai quartieri generali di Springfield, nel Missouri. Di conseguenza è stato in contatto con i responsabili del suo gruppo, con le più vaste società pentecostali, ed ha conosciuto i pastori più importanti. Il fulcro di questo progetto è incentrato su quella che può essere denominata “xenoglossolalia” ovvero altre lingue identificate come lingue conosciute, ma estranee per chi le parlava. All’attenzione del ricercatore sono giunti esempi di xenoglossolalia in più di 60 lingue. Alcune sono state scartate perché non verificabili. Comunque, quelle raccolte qui, secondo la stima del ricercatore, hanno una documentazione più che sufficiente. Sicuramente, qualcuno potrebbe dubitare ancora. L’unica alternativa per non accettare questa quantità di prove come valida, sarebbe credere che le persone coinvolte siano state vittime di un’allucinazione di massa o complici di una cospirazione gigantesca. Entrambe le ipotesi sono inconcepibili. In ogni caso, questi episodi narrano di una grande vittoria per il Vangelo di Gesù Cristo, trovando riscontro nella profezia del Maestro a proposito dello Spirito Santo: “ Egli mi glorificherà” . ![]() Ralp W.Harris (1924-2004) |
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