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Salvato dai cannibali LINGUA: Tribù di Pahn LUOGO: regione ora conosciuta come Putu Section dell’interno della Liberia DATA: Primi anni Venti Se qualcuno chiedesse al missionario veterano H.B.Garlock “Qual è il valore del parlare in altre lingue?” Lui risponderebbe: “Mi ha salvato la vita!” Nei primi anni venti, quando i Garlock andarono come missionari in Liberia, questa era nota come “il cimitero dell’uomo bianco”. Fu quasi così per lui. Era scoppiata una guerra feudale tra due fazioni di una tribù di cannibali, ed un membro della schiera sconfitta era stato catturato e mangiato dai vincitori. Quando una carovana, inviata dai missionari a fare rifornimenti, passò in mezzo ad uno dei villaggi della fazione sconfitta, gli abitanti riconobbero un membro della carovana che apparteneva al nemico. Dopo averlo catturato, lo picchiarono a morte e lo misero nella loro prigione. E alla carovana fu negato il permesso di proseguire. Garlock decise di provare a salvare lo sfortunato portatore. Arrivato al villaggio, poco prima che facesse buio, chiese ai suoi uomini di aiutarlo a scavalcare la palizzata che circondava il villaggio e disse loro di affrettarsi a raggiungerlo, quando avrebbe raggiunto la capanna che fungeva da prigione. Come si può facilmente immaginare, i prigionieri stavano pregando disperatamente. Mentre si avvicinava alla capanna, manifestando un coraggio che non aveva mai provato, Garlock evitò i due uomini con la lancia che stavano di guardia alla porta, tagliò la fune di canapa che chiudeva la porta di bambù, liberò il prigioniero e lo condusse fuori. Allora una volta fuori, esausto, si sedette su un vecchio teschio di elefante. I suoi lo raggiunsero. La notizia si sparse velocemente in mezzo al villaggio, e presto il gruppetto fu circondato da una folla affamata, assetata, armata con lance, archi, frecce …... Da un momento all’altro essi si aspettavano di essere fatti a pezzi dalla folla che sbraitava e urlava, quand’ecco fare la sua comparsa lo stregone. Le sue lunghe trecce ricadevano giù unte di letame e di olio di palma; intorno al suo collo, dalle sue spalle e dalla cintola pendevano una collana di denti di leopardo, borse di feticci, tabù e medicine. Aveva un aspetto spaventoso. Facendo smorfie e degli improvvisi scatti in avanti verso il missionario, sfilando davanti alla folla eraccontando le vittoriose battaglie della sua gente, lo stava chiaramente sfidando. Alla fine smise e depose il suo bastone ai piedi di Garlock come per dire: “Ora hai la possibilità di difenderti prima che ti uccidiamo e ti mangiamo.” “Io ero realmente in pericolo” riferisce H.B. Garlock “Io conoscevo solo poche parole di saluto nella loro lingua. Così pregai: Dio del cielo se mai ci hai aiutato, aiutaci ora.” Improvvisamente il missionario incominciò a tremare. All’inizio si vergognava che la gente vedesse quanto fosse terrorizzato, poi comprese che il potere dello Spirito Santo era sceso su di lui. Gli tornò in mente il comandamento di Gesù in Marco 13:11: “Non preoccupatevi in anticipo di ciò che direte, ma dite quello che vi sarà dato in quell'ora; perché non siete voi che parlate, ma lo Spirito Santo.” Garlock, si fermò, raccolse la bacchetta dello stregone e cominciò con una delle poche parole che conosceva nella lingua pahn: “Nihalay” che significa “Io dico” “Allora “ racconta “lo Spirito Santo prese il controllo della mia lingua e dalle mie labbra scaturì un torrente di parole che non avevo mai imparato”. In mezzo a quella folla nel villaggio dei cannibali avvenne un cambiamento repentino. Lo stregone mandò a prendere una gallina bianca, la sgozzò e si prostrò davanti al missionario. Dopo ne sparse il sangue sul capo di Garlock, sul portatore che era stato catturato, sulla propria testa e su quella del capo del villaggio. Allora lo stregone affermò “Noi vediamo che il tuo Dio combatte per te. Per favore dicci cosa fare per rimediare al nostro errore. Faremo ciò che vorrai.” Gli abitanti del villaggio provvidero due uomini per trasportare il portatore ferito fino alla missione e diedero da mangiare agli altri membri della carovana, così poterono continuare a cercare i rifornimenti. Tempo dopo fu stabilità una missione in quel luogo ed in quell’area oggi ci sono molti cristiani. C’è valore nel parlare in altre lingue? H.B. Garlock pensa di sì.
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